In questo sito si trovano alcuni materiali documentali relativi al lavoro di ricerca e di approfondimento su Gianni Rodari; tranne in qualche caso si tratta di lavori realizzati da Giorgio Diamanti, amico di Rodari e ricercatore affezionato che ha dedicato molto del suo tempo di docente e di esperto alla figura di questo grande scrittore e pedagogista.
Qualche sito: nel travagliato percorso documentale che Rodari ha dovuto attraversare, sono stati diversi i siti, più o meno ufficiali, che hanno ospitato materiali e informazioni sul nostro autore. Uno dei primi e più autorevoli è stato quello del Centro Studi di Orvieto, che si poteva visitare all’url: http://www.rodaricentrostudiorvieto.org/ Da tempo il sito è stato chiuso e oggi il dominio è “in vendita”; esplorando sugli archivi di internet è ancora possibile farsi un’idea di quello che poteva contenere, utilizzando questo link
Rapida rassegna di risorse web (in attesa di sistemazione)
Sito: Gianni Rodari
link: http://www.giannirodari.it
stato attuale: online
ultima verifica: gennaio 2026
credits: Sito realizzato da Vareseweb,
in collaborazione con: il Comune di Gavirate
l’Assessorato alla Cultura di Varese
e la Libreria Veroni di Varese
Si articola nelle seguenti sezioni (accessibili cliccando sui numeri del telefono in homepage:
Bibliografia: Biografia critica – Editori riuniti – Einaudi – Einaudi Ragazzi – Mursia – Interlinea
Iniziative: si fa riferimento al 2010, anno in cui Rodari avrebbe compiuto 90 anni e che ha visto numerose iniziative ed eventi culturali sul territorio di Varese. Nella parte finale si ricordano anche le iniziative svoltesi nel 2000, in occasione dell’ottantesimo della nascita di Rodari.
Bambini: contiene una raccolta di alcuni testi (poesie e brevi racconti) di Rodari (Il povero ane, La passeggiata di un distratto, La leggenda del lago di Varese, Gli uomini di burro, Per colpa di un’accento, L’acca in fuga, Il punto interrogativo, Il vigile urbano
Testimonianze: Gianni Rodari visse per 17 anni a Gavirate, tra il 1930 ed il 1947. Vengono riportati ricordi degli amici, compagni di scuola e le persone con cui visse in quel periodo della sua vita: il compagno di classe Antonino Bianchi, uno degli esponenti della lotta antifascista Carlo de Bernardi, il maestro Nazareno Ferrari di Laveno, l’amico Amedeo Marvelli, compagno dell’istituto magistrale e il padre, perso quando Rodari aveva solo 10 anni.
Seguono poi alcune interviste: Interviste; a Maria Teresa Ferretti (moglie di Gianni Rodari), Roberto Denti, fondatore della libreria dei Ragazzi di Milano ed amico di Gianni, Lino Cerutti, amico di Rodari nella sua città natale Omegna, Fernanda De Bernardi Nangeroni, compagna di scuola di Rodari a Gavirate
Biografia: un breve testo corredato da fotografie d’epoca
Sito: Centro Studi Gianni Rodari di Orvieto
link: https://web.archive.org/web/20071207144541/http://www.rodaricentrostudiorvieto.org/
stato attuale: offline-chiuso
ultima verifica: gennaio 2026
credits: in collaborazione con: il Comune di Orvieto
tra i contatti iniziali figuravano il Dott. Mario Di Rienzo – Direttore Centro Studi e il Prof. Giorgio Diamanti – Archivio e documentazione
A questo link https://www.orvietolife.it/alda-coppola-il-centro-studi-rodari-e-ripartito-aperto-e-in-fase-di-definitivo-rilancio/
(pubblicato nel luglio del 2022) si possono trovare informazioni e notizie discretamente recenti sulla nuova fase del Centro Studi di Orvieto che raccoglie una importante quantità di materiali, libri, pubblicazioni e contatti.
Ecco una sintesi (mediante AI Gemini) del video che comunica il proseguimento delle attività:
Ecco i punti salienti delle dichiarazioni di Alda Coppola (Assessore del Comune di Orvieto) riguardanti il rilancio del Centro Studi Gianni Rodari
Sintesi del rilancio del Centro Studi Rodari di Orvieto
Il video e l’articolo di Orvieto Life documentano una fase cruciale per l’istituzione orvietana. Ecco i pilastri del discorso di Alda Coppola:
- La Riapertura e Continuità: L’assessore sottolinea con orgoglio che il Centro Studi è finalmente “ripartito”. Dopo un periodo di incertezza o riorganizzazione, la struttura è ora aperta e operativa, tornando a essere un punto di riferimento per la cultura legata alla figura di Rodari.
- Il Progetto di Rilancio Definitivo: Non si tratta solo di una riapertura simbolica, ma di un piano strutturato. L’obiettivo è trasformare il Centro in un ente dinamico, capace di uscire dai propri confini fisici per dialogare con il territorio e con la rete nazionale delle istituzioni dedicate alla letteratura per l’infanzia.
- Digitalizzazione e Archivio: Uno dei punti chiave del rilancio riguarda la valorizzazione dell’immenso patrimonio documentale. Si fa riferimento alla necessità di rendere l’archivio fruibile non solo agli studiosi, ma anche a un pubblico più vasto, sfruttando le nuove tecnologie.
- Collaborazione con le Scuole e la Comunità: Alda Coppola rimarca l’importanza del legame con il mondo dell’istruzione. Il Centro Studi deve essere un “laboratorio” attivo dove il metodo rodariano (la Grammatica della Fantasia) viene applicato concretamente attraverso workshop e attività didattiche.
- Apertura all’Esterno: Il rilancio prevede che il Centro diventi un polo attrattivo anche a livello turistico-culturale per Orvieto, integrandosi nell’offerta complessiva della città e non restando una realtà isolata.
In sintesi: Il messaggio di Alda Coppola è di grande ottimismo. Il Centro Studi Rodari viene presentato come un’istituzione che ha superato le criticità del passato e che oggi punta sulla modernizzazione, sulla fruibilità del patrimonio e sulla didattica creativa per onorare l’eredità di Gianni Rodari.
