È stata inaugurata alla Biblioteca Civica la mostra Una favola di pace: Gianni Rodari, Ulisse Adorni, Giorgio Michelotti e l’esperienza della scuola sperimentale a Parma negli anni ’70 e ’80. Resterà aperta fino al 20 febbraio.
La mostra intreccia un dialogo simbolico tra il pensiero educativo di Gianni Rodari e le esperienze sperimentali che si sono sviluppate negli stessi anni a Parma, attraverso i maestri Ulisse Adorni e Giorgio Michelotti.
All’inaugurazione sono intervenuti Caterina Bonetti, Assessora Servizi Educativi e Transizione Digitale, Giorgio Diamanti curatore del percorso su Rodari, Giuseppina Diamanti, psicologa psicoterapeuta, Simone Mazza, docente, ex allievo di Giorgio Michelotti e autore del libro La scuola possibile.
La mostra è un progetto del Comune di Parma – LED Laboratorio Energieducative Didattiche, in collaborazione con la Biblioteca Civica.
La mostra resterà aperta fino a venerdì 20 febbraio 2026, con ingresso gratuito, negli orari di apertura della Biblioteca.

La mostra
La mostra è costruita con pannelli narrativi, testi, immagini e materiale di scuola con cui bambine, bambini e persone adulte potranno “giocare”; l’esposizione è rivolta anche ai docenti e alle docenti che potranno trarre spunti per la didattica.
Gianni Rodari, Ulisse Adorni e Giorgio Michelotti hanno provato a realizzare una nuova idea di scuola inclusiva che mette al centro ogni bambina e bambino, uno spazio in cui vengono esplorati approcci sperimentali, che accoglie le fragilità e valorizza le unicità.
Nel lavoro di Rodari e nell’esperienza della scuola sperimentale a Parma la narrazione e le fiabe sono il veicolo privilegiato per arricchire l’apprendimento e portare l’attenzione sulle storie della vita quotidiana dei personaggi della vita rurale che tengono vivo il senso delle nostre tradizioni.
Per le Scuole Primarie è possibile partecipare, da lunedì 19 gennaio e previa iscrizione, a una visita guidata che permetterà di immergersi nell’esperienza di Rodari e Adorni, anche attraverso letture e attività laboratoriali.
